Storia

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Ponte del diavolo-sito sul Rio Spalla Bassa 

Già Castrum Volsco, ancor prima che fortezza latina, l’attuale Pignataro affonda le sue radici storiche in un passato oscuro quanto glorioso. Avamposto di cruciale importanza situato in un territorio insalubre ma in un luogo cruciale per la logistica del nascente Impero Romano era la chiave di volta del sistema di penetrazione nel meridione d’Italia. Attaccata ripetutamente dai Sanniti fu difesa da Attilio Regolo che secondo le fonti del celeberrimo Livio insediò nella città 4000 dei propri miliziani in difesa della Villa Latina. Nacque così il Castrum di Interamna Lirenas, un’area urbana considerevolmente estesa cinta da mura oggi distrutte enro le quali floridissimi erano gli scambi vista la vicinanza al mare e la sua florida posizione in quanto cinta tra due fiumi: il Liri ed il Rio Le Sogne. Intorno al 90 a.C. in virtù della Lex Julia la Città ricevette la qualifica di Municipium e fu posta sotto il controllo di quattro magistrati. Nel periodo dell’Impero Romano mancano notizie della Città che ricompaiono nell’orizzonte storico nel V secolo subendo le scorrerie del Longobardi di Zotone e la devastazione degli Ostrogoti. In seguito, a causa delle frequenti guerre, il Castrum rimase del tutto spopolato ed abbandonato tanto che l’Imperatore Carlo V autorizzò i monaci della vicina Montecassino a ripopolare la zona con Greci, Dalmati e Albanesi.


Grazie all’opera di queste popolazioni nacque il nuovo Villaggio che mantenne il nome di interamna ma che acquistò la definizione di Pignataro in quanto sito ricco di Pini. Risorto grazie all’opera instancabile dei Benedettini divenne famoso per la tradizione militare ed il culto delle armi che trovò un rappresentante di particolare vigore nella figura del coraggioso milite Jacopo Papone Generale di Giovanna 1^ di Napoli che saccheggiò ripetutamente l’Abbazia e che fece del cassinate il proprio feudo sino a quando le sue truppe non furono debellate dall’Esercito Pontificio. Forte delle sue radici storiche e di un passato che ancora riemerge nelle vestigia antiche presenti sul territorio, Pignataro continua ad onorare la tradizione. Una particolare attenzione deve essere rivolta alla Chiesa dei Sette Dolori(vecchia Santa Maria De Lu Burgu) da poco restaurata e riportata al suo antico splendore al cui interno spicca un’antica croce Longobarda anteriore al 1000, situata sulla porta del vecchio sepolcreto. Altro sito di particolare rilievo storico è il Ponte del Diavolo struttura situata sul Rio Spalla Bassa, costituito da grossi blocchi, rozzamente squadrati e posti in opera senza calce con una tecnica identica a quella della torre quadrata di Aquino risalente al II secolo a.C. 

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